Stay Away dei Crunch Enemies

RECENSIONE
Crunch Enemies
Album: Stay Away
Siamo a Sava, provincia di Taranto, nella bellissima Puglia. Primitivo, olio di oliva, ma anche rock, a quanto pare.
I giovani Crunch Enemies propongono il loro Stay Away, album d’esordio capace di
raccogliere diverse idee musicali e tematiche dal forte sapore introspettivo. Ciò che salta subito alle orecchie è l’utilizzo di due idiomi, inglese e italiano, per la scrittura dei testi.
Ecco, la scelta personalmente non mi entusiasma; preferirei sempre ascoltare lavori omogenei, almeno per quanto
riguarda la stesura delle liriche, giusto per inquadrare al meglio una band. Ovvio, la mia non è una legge, soltanto un parere. Detto questo, la fatica dei Crunch Enemies scorre comunque bene, nonostante il mixaggio sottotono. I ragazzi sono ottimi ascoltatori, lo si avverte, hanno da dire e
vogliono dire. Si esprimono con entusiasmo, premendo differenti tasti dell’alternative.
Sono piuttosto incazzati con il pianeta, un po’ con sé stessi, (Isolamento sociale, Mondo nel caos, Fight) e sanno concepire riff cattivi e interessanti, che ricordano, tra gli altri, i primi Litfiba. Sì, ma in Stay Away ci sono anche momenti più morbidi e personali.
Se tu ci sei, per esempio, è un ballatone di
stampo pop internazionale che piacerà sicuramente agli adolescenti innamorati (o nostalgici).
A mio avviso il pezzo più interessante dell’album è Spiriti nella notte, cupo, rassegnato e per certi versi vicino agli Alice in Chains di Jar of Flies (recuperatelo!). Bello l’andamento malinconico e profondo il testo.
Il quintetto è davvero giovane, può e deve assolutamente migliorare, ma è già pronto a offrire al pubblico un discreto carico di sonorità rock. Hanno studiato, assimilato dischi importanti e, di conseguenza, vanno rispettati. Il lavoro è interessante, i membri del gruppo sono senza dubbio tutti in gamba e le canzoni sono credibili. Sono certo però che una produzione più curata e pulita avrebbe parecchio innalzato il valore complessivo del pacchetto. Peccato non poter cogliere al meglio tutte le idee, talvolta nascoste e soffocate. Sia chiaro, senza accuse…
Auguro a i Crunch Enemies ogni bene.

A cura di Ricky Rage Gramazio

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