Ambra Santarelli

La voce è suadente; immaginatevi di essere in un locale o in un caffè anni ’40: vicino al piano e al suo pianista, una donna in abito da sera che si esibisce sopra ad un palchetto -con un repertorio che spazia dalle cover fino a dei suoi inediti. Questa è Ambra Santarelli. Certo, c’è da dire che in live rende meglio rispetto al lavoro in studio: ma è naturale, la passione si riesce ad esprimerla meglio di fronte al palco. Spesso e volentieri un album non rende l’emozione che l’artista vuole trasmettere. Mi dispiace dirlo ma è il caso dell’artista di oggi. Se su YouTube si riesce a reperire alcune sue esibizioni sul palco si può apprezzare questa sua inusuale voce suadente; su Spotify però è possibile reperire solo i cd registrati, giocoforza pure il fatto che non essendosi ancora affermata dal punto di vista nazionale riesce piuttosto difficile immaginarsi un album live che i suoi fan possono ascoltarsi in casa o in automobile. Guardiamo, per concludere, i testi o quanto meno le canzoni: forse non esprimono al meglio il potenziale della cantante, mettiamoci pure le melodie che lasciano nelle orecchie il sentore di una musica troppo artificiosa, poco anzi quasi per niente naturale. I testi, invece, forse non esprimono tutta quella originalità che oggi nel panorama della musica italiana serve; per ascoltare però la Santarelli in tutta tranquillità basta e avanza.

A cura di Alessandro Soldà

Precedente Emanuele Sara Successivo ANDREA BRUNOTTI “EMIGRATO COSCIENTE”