RECENSIONE
LuciDa Crash
Brano: Non guardare giù
Brano interessante, questo dei LuciDa Crash, formazione alternative ligure con diverse e importanti esperienze alle spalle. Il pezzo è tosto, certo, ma godibilissimo.
Il riff iniziale,spalleggiato da un interessante gioco di piatti, mostra fin da subito di che pasta sono fatti i ragazzi di Imperia, non certo degli improvvisati.

Impossibile da negare; energia e groove accattivante dominano la scena, spingendoci con foga all’ascolto. Buona l’interpretazione di Andrea Multari, bassista e cantante dal
timbro graffiante e teatrale, che ci regala un ritornello più che convincente, pronto per essere urlato sotto il palco. Insomma, merce gradevole che si stampa nel cervello, colma di riferimenti al rock classico e mai scontata. Molto belle le frasi proposte qua e là dalle chitarre, assolo compreso, e accattivante il lavoro di Lorenzo Ricchetti alla batteria. Avviciniamoci di un passo in più (citando il verso principale della canzone) e senza guardare giù, (proseguendo con la citazione) godiamoci del sano rock italiano. Ne abbiamo, e i LuciDa Crash sono l’ennesima prova. In giro per la rete è
possibile ascoltare qualche altro pezzo del gruppo…

A cura di Ricky Rage Gramazio

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